La risposta diretta: un gestionale per una piccola e media impresa edile italiana costa da meno di 100 euro al mese per i programmi base, a qualche centinaio al mese per i sistemi completi, fino a superare il migliaio per i progetti enterprise su misura. La forchetta è larga perché sotto la parola "gestionale" ci sta di tutto: dal programma che fa solo preventivi alla suite che governa vendita, cantieri e conti. Il problema non è la forchetta. È che il numero che ti dicono quasi mai è il numero che pagherai.
Perché quasi nessuno pubblica i prezzi
Prova a cercare il listino dei grandi nomi del settore: non lo trovi. Trovi "richiedi informazioni", "parla con un consulente", "preventivo su misura". Non è un caso: il prezzo nascosto dà al venditore il coltello dalla parte del manico. Lo tara su quanto pensa che tu possa spendere, e tu non hai un metro per confrontare. Quando un mercato intero nasconde i prezzi, la domanda giusta non è "quanto costa?", è "perché non me lo vuoi dire prima?".
Le cinque voci che scopri dopo la firma
Il canone è solo la prima riga del conto. Prima di firmare qualsiasi offerta software, cerca queste cinque voci, perché è lì che il prezzo raddoppia:
1. L'attivazione. Setup, avviamento, configurazione: nel settore si vedono cifre una tantum di parecchie centinaia di euro, a volte sopra gli ottocento, prima ancora di aver caricato il primo cantiere.
2. Il costo per utente. "Da X euro al mese" spesso significa "per ogni persona che lo usa". Fai il conto sulla tua impresa vera: titolare, ufficio, capocantiere, geometra. Il prezzo di listino moltiplicato per quattro o cinque è il tuo prezzo.
3. I moduli. Il preventivo base copre il minimo; SAL, controllo costi, CRM e app di campo arrivano come moduli aggiuntivi, ognuno col suo canone.
4. Il vincolo. Contratti di dodici mesi, a volte con rinnovo automatico. Se il software non funziona per te, lo scopri al mese due e lo paghi fino al mese dodici.
5. I tuoi dati. La voce che nessuno mette nel preventivo: quanto ti costa andartene? Se i dati non sono esportabili, il prezzo vero del software è la libertà che hai perso.
Il conto che quasi nessuno fa: quanto costa NON averlo
Il lunedì mattina il passaparola del weekend si trasforma in telefonate, e tu sei sul ponteggio. Una richiesta che cade, in edilizia, vale spesso decine di migliaia di euro di lavoro. Un anno intero di un buon gestionale costa meno di una sola richiesta persa. E lo stesso vale per il margine: una variante mai contabilizzata o le ore che nessuno segna bruciano in un cantiere solo più di quanto costi il sistema che le avrebbe viste. Il gestionale giusto non è una spesa da minimizzare: è l'assicurazione sul margine, e si giudica da quanto margine difende, non da quanto costa al mese.
Le cinque domande da fare prima di firmare
Usale così come sono, davanti a qualsiasi venditore di software, noi compresi:
1. Il prezzo è per utente o per impresa? Quanto pago quando cresco?
2. Quanto costa l'attivazione, e cosa include davvero?
3. C'è un vincolo di durata? Cosa succede se voglio andarmene al mese tre?
4. I miei dati sono esportabili, tutti, in un formato che posso riusare?
5. Chi lo userà nella mia impresa lo sa usare senza un corso di una settimana?
Chi risponde chiaro a tutte e cinque merita il tuo tempo. Chi svicola su una, ti sta già dicendo come sarà l'assistenza dopo la firma.
E Portante, quanto costa?
Il listino di Portante è per piani chiari, si paga per i cantieri aperti e non per gli accessi, l'avvio guidato è un percorso dedicato dichiarato in chiaro (e per i Fondatori è compreso), non c'è vincolo di durata e i dati sono tuoi, sempre esportabili. Le cifre te le mostriamo in demo insieme al sistema, così il conto lo fai sui tuoi numeri veri, non su una brochure. E alle cinque domande qui sopra rispondiamo per iscritto, prima della firma.
Domande frequenti sul costo di un gestionale edile
Quanto costa in media un gestionale per una PMI edile?
Sul mercato italiano: meno di 100 euro al mese per i programmi base (preventivi, fatture), qualche centinaio al mese per i sistemi completi che coprono vendita, cantieri e controllo costi, oltre il migliaio per i progetti enterprise su misura. Al canone vanno sempre aggiunti attivazione, eventuali costi per utente e moduli extra: il totale reale si conosce solo chiedendo tutte le voci.
Perché molti software edili non pubblicano i prezzi?
Perché il prezzo su richiesta permette di tararlo sul cliente e rende difficile il confronto. Non è per forza malafede, ma sposta il potere dalla tua parte del tavolo alla loro: se non puoi confrontare, non puoi trattare.
Meglio un prezzo per utente o per impresa?
Per una PMI edile il prezzo per utente è una tassa sulla crescita: ogni persona in più che dovrebbe usare il sistema diventa un costo, e così il sistema finisce per usarlo solo l'ufficio, cioè a metà. Un prezzo legato al lavoro (ad esempio ai cantieri aperti) tiene tutta l'impresa dentro senza contatori.
Quanto costa non avere un gestionale?
Il conto si fa su due voci: le richieste che cadono mentre sei in cantiere (una sola vale spesso più di un anno di software) e il margine che si perde a rate tra varianti non contabilizzate, listini ritoccati e ore mai segnate. È quasi sempre un numero più grande del canone che stai valutando.
Quanto costa Portante?
Portante ha un listino chiaro per piani, senza costi nascosti: si paga per i cantieri aperti, non per gli accessi, senza vincolo di durata e con i dati sempre esportabili. Le cifre le vedi in demo, insieme al sistema, e rispondiamo per iscritto alle cinque domande di questa guida prima della firma.
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