Guida per imprese edili

Il preventivo edile non si fa col prezzo. Si fa col costo.

Un preventivo sbagliato non lo correggi a lavori finiti: lo paghi. Qui trovi il metodo con cui si costruisce un prezzo che regge (quello delle rese, dal materiale al ciclo di posa), gli errori che si mangiano il margine, e un modello Excel gratuito con le formule già dentro. Senza registrazione.

Come si fa un preventivo edile, in cinque passi

Un preventivo edile serio non parte dal prezzo che pensi di poter chiedere. Parte dal costo vero della lavorazione, e il prezzo esce alla fine. Il metodo è questo, ed è lo stesso che usa un capocantiere quando ragiona a mente.

1. Parti dai materiali. Per ogni lavorazione, elenca cosa serve davvero: il gres, il collante, il fugante. Quantità per unità di misura e prezzo di acquisto.

2. Visualizza il ciclo di posa. Chiudi gli occhi e guarda la lavorazione dall'inizio alla fine: preparazione, posa, finitura, pulizia, protezioni. Quanti operai servono? Quanto ci mettono? È il passo che salta chi sbaglia i preventivi.

3. Trasforma il ciclo in resa. La domanda giusta è una sola: quanto produce la squadra in una giornata? Se due operai posano 35 metri quadri al giorno e la squadra costa 448 euro al giorno, la manodopera per metro quadro è 12,80 euro. Non è una sensazione, è una divisione.

4. Aggiungi quello che quasi tutti dimenticano. Lo sfrido (su pavimenti, rivestimenti e cappotti c'è sempre) e l'approvvigionamento al piano: portare il materiale dal deposito al piano di lavoro sono ore di lavoro, non aria. Poi mezzi, noli, protezioni.

5. Applica il ricarico, e non scendere. Sul costo puro il ricarico minimo è il 25%: dentro ci stanno le spese generali dell'impresa e l'utile. Sotto quella soglia stai lavorando per coprire i costi, non per guadagnare.

Il margine non si decide alla fine, tirando via una percentuale. Si costruisce voce per voce, mentre fai il preventivo.

Scarica il modello di preventivo edile in Excel, gratis

Non è il solito foglio vuoto: dentro c'è il metodo. Quattro fogli con le formule già impostate: l'analisi prezzo di una lavorazione (dai materiali alla resa al prezzo di vendita), il preventivo con margine per riga, il riepilogo con il margine totale in percentuale, e le istruzioni in italiano semplice. Con un esempio già compilato che puoi seguire passo passo.

Scarica il modello di preventivo (Excel)

Funziona con Excel, LibreOffice e Fogli Google. Nessuna registrazione, nessuna email da lasciare.

I tre errori che si mangiano il margine

Il prezzo a memoria. Il preventivo fatto la sera tardi, coi costi "più o meno quelli dell'altra volta". I costi si muovono, il listino del fornitore cambia, il costo orario aumenta: la memoria resta ferma a due anni fa e la differenza la paghi tu.

Il ciclo incompleto. Quotare la posa e dimenticare la preparazione del fondo, le protezioni, la pulizia finale, il trasporto al piano. Ogni pezzo dimenticato è lavoro che farai comunque, ma gratis.

Lo sconto per chiudere. Il cliente dice che è troppo caro e tu limi il prezzo. Ma lo sconto non esce dal prezzo: esce dal margine, cioè dalla tua tasca. La strada giusta è un'altra: togliere lavorazioni non essenziali. Il lavoro vale quello che vale; se il budget non ci arriva, si riduce il lavoro, non il prezzo. Così difendi il margine e insegni al cliente che i tuoi numeri sono seri.

Preventivo, computo metrico e analisi prezzo: non sono la stessa cosa

Il computo metrico misura l'opera: quantità, voci, prezzari. È il lavoro del tecnico. L'analisi prezzo costruisce il costo di una singola lavorazione partendo da materiali, manodopera e mezzi. Il preventivo è il documento commerciale che il cliente firma. Puoi avere un computo perfetto e un preventivo in perdita: succede ogni volta che le voci vengono prezzate senza analizzarle. Se usi PriMus per il computo, tienilo: il computo esce da lì, il prezzo lo costruisci con questo metodo.

E quando i preventivi diventano tanti?

Il modello Excel regge finché ne fai qualcuno al mese e hai tempo per aggiornarlo. Poi arrivano i problemi di sempre: i prezzi dei materiali vecchi di un anno, il file salvato in tre versioni diverse, il preventivo mandato dopo due settimane quando il cliente ha già firmato con un altro. In Portante il preventivo parte dai costi veri della tua impresa e dai prezzari aggiornati, l'AI ti affianca nell'analisi delle lavorazioni, il margine lo vedi prima di firmare e l'offerta il cliente la firma dal telefono. E quando il lavoro parte, quello stesso preventivo diventa il cantiere: i SAL e il margine in corso d'opera nascono da lì.

Domande frequenti sul preventivo edile

Come si calcola il prezzo di una lavorazione edile?

Si parte dai materiali (con lo sfrido), si aggiunge la manodopera calcolata dalla resa (costo giornaliero della squadra diviso quanto produce in un giorno), poi l'approvvigionamento al piano, i mezzi e le protezioni. La somma è il costo puro. Il prezzo di vendita si ottiene applicando il ricarico, che sul costo puro non dovrebbe mai scendere sotto il 25%: dentro ci stanno spese generali e utile.

Cos'è la resa e perché conta più dell'incidenza della manodopera?

La resa è quanto produce una squadra in una giornata di lavoro: per esempio 35 metri quadri di pavimento posati da due operai. Dividendo il costo giornaliero della squadra per la resa ottieni il costo di manodopera per unità, che è un dato tuo e reale. Le percentuali di incidenza lette sui manuali valgono come riferimento generico, ma cambiano moltissimo da impresa a impresa e a seconda di quanto lavori a secco: usare la resa è più onesto e più preciso.

Quanto ricarico bisogna mettere su un preventivo edile?

Sul costo puro, il minimo ragionevole è il 25%: comprende le spese generali dell'impresa (sede, mezzi, ufficio, ferie) e l'utile. Le imprese più strutturate stanno più in alto. Se ti accorgi di stare sotto il 25%, quello è un campanello: quel lavoro rischia di pagarti i costi e basta.

Il cliente dice che sono troppo caro: devo fare uno sconto?

Meglio di no. Lo sconto non esce dal prezzo, esce dal margine, e comunica al cliente che il primo numero era gonfiato. La strada migliore è ridurre il lavoro: guarda il computo e togli le lavorazioni meno essenziali, quelle che tu sai essere rinunciabili. Il cliente rientra nel budget, tu difendi prezzo e margine, e il rapporto resta onesto.

Che differenza c'è tra preventivo e computo metrico?

Il computo metrico misura l'opera con quantità e voci di prezzario, ed è un documento tecnico. Il preventivo è il documento commerciale che il cliente riceve e firma, con i tuoi prezzi. Il computo dice quanto c'è da fare, il preventivo dice quanto costa farlo con la tua impresa: possono partire dallo stesso elenco di lavorazioni ma rispondono a due domande diverse.

Il modello Excel è davvero gratuito?

Sì, lo scarichi dal link qui sopra senza registrazione e senza lasciare l'email. Dentro trovi anche il metodo scritto, non solo le caselle: è il nostro modo di farci conoscere da chi lavora seriamente.

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