In breve
- Verdetto. Il prezzo esce alla fine: prima il costo, voce per voce, poi il ricarico.
- Il metodo. Materiali, ciclo di posa, resa della squadra, sfrido e trasporto al piano, ricarico.
- La formula. Costo giornaliero della squadra diviso quanto produce in un giorno: due operai a 28 euro l'ora fanno 448 euro al giorno; su 35 metri quadri sono 12,80 euro al metro.
- Il ricarico. Sul costo puro, minimo 25%: spese generali più utile. Sotto, lavori per coprire i costi.
- Lo sconto. Non esce dal prezzo, esce dal margine: si toglie lavoro, non prezzo.
- Cosa fa Portante. Il preventivo dai costi veri dell'impresa, col margine in chiaro a ogni voce prima della firma.
- Chi decide. Il prezzo lo decidi tu: Portante ti mostra il margine vero di ogni voce.
- Le fonti dei numeri. Costo orario dal CCNL edili 2026, nella tabella Portante per livello (verificata il 7 settembre 2026); spese generali e utile dal DPR 207 del 5 ottobre 2010, art. 32, comma 2 (testo verificato il 7 settembre 2026); le rese sono esempi, la tua si misura in cantiere.
Come si fa un preventivo edile, in cinque passi
Un preventivo edile serio non parte dal prezzo che pensi di poter chiedere. Parte dal costo vero della lavorazione, e il prezzo esce alla fine. È il metodo di chi quel preventivo lo firma e ne risponde.
- Parti dai materiali Per ogni lavorazione elenca cosa serve davvero: il gres, il collante, il fugante. Quantità per unità di misura e prezzo di acquisto.
- Guarda il ciclo di posa Chiudi gli occhi e guarda la lavorazione dall'inizio alla fine: preparazione, posa, finitura, pulizia, protezioni. Quanti operai servono? Quanto ci mettono? È il passo che salta chi sbaglia i preventivi.
- Trasforma il ciclo in resa La domanda giusta è una sola: quanto produce la squadra in una giornata? Se due operai posano 35 metri quadri al giorno e la squadra ha un costo pieno di 448 euro al giorno, la manodopera per metro quadro è 12,80 euro. Non è una sensazione, è una divisione. I 448 euro sono due operai a 28 euro l'ora per otto ore: il costo pieno da CCNL edili 2026 sta fra i 27,34 di un operaio comune e i 30,58 di un qualificato, la tabella per livello è qui. I 35 metri quadri sono un esempio: la resa vera la misuri sui tuoi cantieri.
- Aggiungi quello che quasi tutti dimenticano Lo sfrido (su pavimenti, rivestimenti e cappotti c'è sempre) e l'approvvigionamento al piano: portare il materiale dal deposito al piano di lavoro sono ore di lavoro, non aria. Poi mezzi, noli, protezioni.
- Applica il ricarico, e non scendere Sul costo puro il ricarico minimo è il 25%: dentro ci stanno le spese generali dell'impresa e l'utile. Sotto quella soglia stai lavorando per coprire i costi, non per guadagnare. Non è un numero nostro: nei lavori pubblici lo Stato riconosce spese generali fra il 13 e il 17% più il 10% di utile (DPR 207 del 5 ottobre 2010, art. 32, comma 2), che composti fanno il 26,5%. Il 25% è il minimo, non il massimo.
Scarica il fac simile compilato e il modello Excel, gratis
Due file, due usi. Se hai già quotato il lavoro e ti serve la forma, prendi il fac simile: un preventivo vero di ristrutturazione, sei capitoli e diciannove voci, con condizioni, IVA e totali, più il foglio con i costi dell'impresa accanto, quello che al cliente non si manda. Se parti da una lavorazione mai fatta, prendi il modello: quattro fogli con le formule già impostate, dall'analisi prezzo al margine per riga.
Funzionano con Excel, LibreOffice e Fogli Google. Nessuna registrazione, nessuna email da lasciare. Del fac simile si copia la forma, non i prezzi: i tuoi escono dai tuoi costi.
| Capitolo | Voci | Importo |
|---|---|---|
| A. Allestimento e demolizioni | 4 | 6.443,00 |
| B. Impianti | 3 | 21.720,00 |
| C. Opere murarie | 4 | 7.306,50 |
| D. Pavimenti e rivestimenti | 3 | 12.723,50 |
| E. Finiture | 4 | 11.412,00 |
| F. Sicurezza | 1 | 1.450,00 |
| Totale lavori (imponibile) | 19 | 61.055,00 |
Nel foglio dei conti: costo dei lavori 47.269, prezzo minimo col metodo di casa 59.795, quindi il preventivo sta sopra di 1.260 euro. Sono numeri di un'impresa di esempio: cambi una colonna e il file si rifà da solo.
I tre errori che si mangiano il margine
In casa nostra hanno un nome: sono le tre porte da cui entra il MangiaMargine, quello che ti mangia il margine mentre lavori e che vedi solo a lavoro finito. Le ho fatte tutte e tre, in trent'anni di cantieri, ed è per questo che le riconosco.
1. Il prezzo a memoria
Il preventivo fatto la sera tardi, coi costi "più o meno quelli dell'altra volta". I costi si muovono, il listino del fornitore cambia, il costo orario aumenta: la memoria resta ferma a due anni fa e la differenza la paghi tu.
2. Il ciclo incompleto
Quotare la posa e dimenticare la preparazione del fondo, le protezioni, la pulizia finale, il trasporto al piano. Ogni pezzo dimenticato è lavoro che farai comunque, ma gratis.
3. Lo sconto per chiudere
Il cliente dice che è troppo caro e tu limi il prezzo. Ma lo sconto non esce dal prezzo: esce dal margine, cioè dalla tua tasca.
La strada giusta è un'altra: togliere lavorazioni non essenziali. Il lavoro vale quello che vale; se il budget non ci arriva, si riduce il lavoro, non il prezzo. Così difendi il margine e il cliente rientra nel suo budget con un lavoro più piccolo, non con un lavoro fatto in perdita.
Preventivo, computo metrico e analisi prezzo: non sono la stessa cosa
Il computo metrico misura l'opera: quantità, voci, prezzari. È il lavoro del tecnico.
L'analisi prezzo costruisce il costo di una singola lavorazione partendo da materiali, manodopera e mezzi. È il passo 3 qui sopra, fatto voce per voce.
Il preventivo è il documento commerciale che il cliente firma. Puoi avere un computo perfetto e un preventivo in perdita: succede ogni volta che le voci vengono prezzate a memoria invece che dai costi. Il computo dice quanto c'è da fare; l'analisi dice quanto ti costa; il preventivo dice quanto chiedi.
E quando i preventivi diventano tanti?
Dipende da quanti ne fai. Il modello Excel regge finché ne fai qualcuno al mese e hai tempo per aggiornarlo. Poi arrivano i problemi di sempre: i prezzi dei materiali vecchi di un anno, il file salvato in tre versioni diverse, il preventivo mandato dopo due settimane quando il cliente ha già firmato con un altro.
In Portante il preventivo parte dai costi veri della tua impresa e dai prezzari aggiornati, l'AI ti affianca nell'analisi delle lavorazioni, il margine lo vedi prima di firmare e l'offerta il cliente la firma dal telefono.

E quando il lavoro parte, quello stesso preventivo diventa il cantiere: i SAL e il margine in corso d'opera nascono da lì. È il controllo di commessa mentre il cantiere è aperto, non il conto a consegna.
Cosa ti dà questo metodo
Ti dà il tuo costo e il tuo margine, e il prezzo lo decidi tu. Il ricarico e la trattativa restano al titolare, che è l'unico a sapere quanto vale quel cliente e quel cantiere.
Il modello Excel parte dai tuoi listini: quando i listini cambiano spesso, in Portante si aggiornano in un posto solo e i preventivi nuovi partono dai prezzi di oggi.
Domande frequenti sul preventivo edile
Come si calcola il prezzo di una lavorazione edile?
Si parte dai materiali (con lo sfrido), si aggiunge la manodopera calcolata dalla resa (costo giornaliero della squadra diviso quanto produce in un giorno), poi l'approvvigionamento al piano, i mezzi e le protezioni. La somma è il costo puro. Il prezzo di vendita si ottiene applicando il ricarico, che copre spese generali e utile.
Cos'è la resa e perché conta più dell'incidenza della manodopera?
Non è una percentuale, è una quantità: quanto produce una squadra in una giornata di lavoro, per esempio 35 metri quadri di pavimento posati da due operai. Dividendo il costo giornaliero della squadra per la resa ottieni il costo di manodopera per unità, che è un dato tuo e reale. L'incidenza percentuale è una media di settore: dice quanto pesa la manodopera in un cantiere tipo, non nel tuo.
Quanto ricarico bisogna mettere su un preventivo edile?
Non meno del 25% sul costo puro: comprende le spese generali dell'impresa (sede, mezzi, ufficio, ferie) e l'utile. Le imprese più strutturate stanno più in alto, e i lavori pubblici riconoscono spese generali del 13-17% più il 10% di utile (DPR 207/2010, art. 32). Se ti accorgi di stare sotto il 25%, quello è un campanello: quel lavoro rischia di pagarti i costi e basta.
Il cliente dice che sono troppo caro: devo fare uno sconto?
No, meglio di no. Lo sconto non esce dal prezzo, esce dal margine, e comunica al cliente che il primo numero era gonfiato. La strada migliore è ridurre il lavoro: guarda il computo e togli le lavorazioni meno essenziali, quelle che tu sai essere rinunciabili. Il cliente rientra nel budget, tu difendi il margine.
Che differenza c'è tra preventivo e computo metrico?
C'è una differenza di mestiere: il computo metrico misura l'opera con quantità e voci di prezzario, ed è un documento tecnico; il preventivo è il documento commerciale che il cliente riceve e firma, con i tuoi prezzi. Il computo dice quanto c'è da fare, il preventivo dice quanto costa farlo con la tua impresa.
Che differenza c'è fra il fac simile e il modello di preventivo?
C'è una differenza di partenza: il fac simile è un preventivo già compilato, un lavoro vero dall'inizio alla fine, e serve a copiare la forma, le voci scritte come vanno scritte, le condizioni. Il modello è vuoto, con le formule dentro, e serve a costruire il prezzo di una lavorazione dai costi. Se hai già i prezzi prendi il primo, se devi ancora farli prendi il secondo.
Posso usare i prezzi del fac simile per il mio preventivo?
No. Sono i prezzi di un'impresa di esempio, con i suoi costi e la sua zona: i tuoi escono dai tuoi costi, dalla tua resa e dal tuo ricarico. Il fac simile ti dà la struttura e le voci; i numeri li metti tu, e il foglio dei conti ti dice se il totale copre costi, struttura e utile.
Il fac simile e il modello sono davvero gratuiti?
Sì, li scarichi dai pulsanti qui sopra senza registrazione e senza lasciare l'email. Dentro trovi anche il metodo scritto, non solo le caselle: è il nostro modo di farci conoscere da chi lavora seriamente.
Quando serve questo metodo?
Serve quando il lavoro è nuovo, quando le lavorazioni che pesano sono più di due, o quando ti accorgi che due preventivi simili ti hanno lasciato margini molto diversi.
Guide collegate
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