Cos'è, e perché ti riguarda
EdilConnect è lo strumento della CNCE (la Commissione nazionale delle Casse Edili) dove imprese, consulenti e lavoratori autonomi fanno tutto il percorso della congruità: dall'inserimento del cantiere alla richiesta dell'attestazione. Se fai lavori pubblici, o lavori privati da 70.000 euro di valore complessivo in su, il cantiere deve stare lì dentro: è da quei dati che la Cassa Edile decide se a fine lavori l'attestazione esce o no. Le percentuali minime da rispettare le trovi nella nostra pagina sulla congruità, col calcolatore.
Come si accede
- Registrazione su congruitanazionale.it: si fa una volta sola, per l'impresa o per il consulente delegato.
- Il login è la partita IVA (o il codice fiscale) dell'utente registrato: se cerchi "edilconnect login" e non ricordi l'utente, riparti da lì.
- Dentro trovi il tour guidato e la guida ufficiale: per il primo cantiere vale la mezz'ora.
Come si usa, nei quattro momenti che contano
- Apertura: si carica il cantiere (committente, valore dell'opera, categoria, date) e il sistema genera il codice univoco di congruità del cantiere. Nei subappalti, il codice va girato a tutta la filiera: le denunce di ognuno si agganciano lì.
- Durante: ogni denuncia mensile (il MUT) alimenta il contatore di congruità, che mostra quanta manodopera risulta denunciata rispetto all'attesa. È il numero da guardare a metà cantiere, quando correggere costa poco.
- Chiusura: col codice univoco e il codice di autorizzazione si preme "Richiedi attestazione di congruità". Se il contatore regge, l'attestazione esce; se manca manodopera, parte l'invito a regolarizzare.
- Verifica: chiunque abbia i codici (il committente, la stazione appaltante) può verificare un'attestazione sul portale.
L'errore che si paga: scoprire il contatore all'ultimo SAL
Il meccanismo è spietato con chi lo ignora: le denunce mensili si accumulano per mesi, e se a fine cantiere il rapporto manodopera/valore non regge la percentuale, l'attestazione non esce e il saldo si blocca finché non regolarizzi. Chi se ne accorge a metà lavori può correggere con calma: verificare le denunce dei subappaltatori (la loro manodopera si somma alla tua, e se loro non denunciano la congruità manca a te), sistemare le ore non denunciate, o documentare i costi particolari. Chi se ne accorge al saldo può solo pagare o litigare. Il conto per sapere prima ancora di aprire il cantiere dove atterri lo fai col nostro calcolatore, e gli uomini-giorno ti dicono anche se scatta la notifica preliminare.
Domande frequenti
EdilConnect è obbligatorio per tutti i cantieri?
Per tutti i lavori pubblici e per i privati con valore complessivo pari o superiore a 70.000 euro, iniziati dal 1º novembre 2021: quelli sono i cantieri soggetti a verifica di congruità e vanno registrati sul portale. Sotto soglia, nei privati, no.
Come si fa il login su EdilConnect?
Da congruitanazionale.it, con le credenziali create in registrazione: il nome utente è in genere la partita IVA (o il codice fiscale). La registrazione è unica e vale per tutti i cantieri dell'impresa.
Chi carica il cantiere: l'impresa o il committente?
Nella pratica lo carica l'impresa affidataria o il suo consulente delegato. Il codice univoco generato va poi condiviso con i subappaltatori, così le denunce di tutta la filiera si agganciano allo stesso cantiere.
EdilConnect sostituisce il DURC?
No: sono due verifiche diverse. Il DURC certifica la regolarità contributiva dell'impresa; EdilConnect gestisce la congruità della manodopera del singolo cantiere. Al saldo di un cantiere sopra soglia servono tutti e due.
Il contatore, prima che diventi una sentenza
Dentro Portante le ore delle squadre e il valore maturato stanno già sulla commessa: il rapporto che EdilConnect misurerà a fine cantiere, tu lo vedi formarsi ogni settimana.
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