Cos'è la resa, detta com'è
La resa è quanto produce la squadra in una giornata. Due operai che posano 35 metri quadri al giorno hanno una resa di 0,46 ore al metro quadro: sedici ore di squadra divise per trentacinque. Moltiplichi per il costo orario e hai la manodopera di quella lavorazione, che nelle opere edili è quasi sempre la voce più pesante del prezzo.
Il resto dell'analisi prezzo lo sai già: materiali con lo sfrido, approvvigionamento al piano, mezzi e protezioni, spese generali e utile. Su quelle voci si discute poco. È la resa il numero che sposta il prezzo, ed è anche l'unico che nessuno ti può dare davvero.
Il prezzario ti dà una resa. Non è la tua.
I prezzari regionali riportano rese di riferimento, costruite su medie. Servono, e sono il punto di partenza giusto quando parti da zero. Ma dentro quel numero non ci sono i tuoi uomini, i tuoi mezzi, il piano a cui devi salire, il cantiere in centro storico dove il camion resta in strada.
Due imprese con lo stesso prezzario fanno lo stesso prezzo, e non fanno lo stesso lavoro. Quella che ha la squadra più veloce sta lasciando margine sul tavolo. Quella più lenta ha appena firmato una perdita, e lo scoprirà a consegna.
La resa vera della tua squadra non è un dato che ti manca: è un dato che hai già, e non stai usando.
Prezzare col ritmo di una squadra che non è la tua ha un nome, in casa nostra: è uno dei modi in cui entra il MangiaMargine, quello che ti mangia il margine mentre lavori e che vedi solo a lavoro finito. Non arriva con una fattura: arriva con un preventivo firmato al ritmo di qualcun altro. E si combatte dove si combatte sempre, nel controllo di commessa mentre il cantiere è aperto: la resa vera è il numero che ti fa arrivare preparato a quel controllo, invece che sorpreso.
Dove sta la tua resa: nei cantieri che hai chiuso
Ogni rapportino agganciato a una lavorazione dice quante ore ci sono volute davvero su quella voce. A commessa chiusa il conto è una divisione: ore vere diviso quantità eseguita, e hai la tua resa per quella lavorazione. Un cantiere è un aneddoto; tre cantieri sono un dato.
È il motivo per cui i rapportini non servono solo a pagare gli operai. Il rapportino di oggi è il preventivo più preciso di domani, e questa è la parte che quasi tutti buttano via: le ore finiscono in busta paga e non tornano mai indietro nel prezzo.
Come Portante la usa, e quando NON la usa
Quando in Portante copi un'analisi su una riga di preventivo, se per quella lavorazione esiste una resa misurata sui tuoi cantieri, le ore di manodopera si riscalano a quella resa. E lo scrive accanto alle ore: «resa della tua squadra su tre cantieri». Non è una scatola chiusa: vedi da dove viene il numero.
Le regole per cui, a volte, quel dato viene lasciato da parte:
- Sotto due cantieri non si applica niente. Un cantiere solo può essere andato storto per mille motivi che non c'entrano con la resa.
- Se la resa si discosta più di tre volte dall'analisi, non si applica. Quasi sempre significa che le ore sono state caricate sulla voce sbagliata, non che la squadra è tre volte più lenta. Meglio la stima di prassi che un dato falso.
- Il riparto fra le qualifiche resta quello dell'analisi. La resa dice quante ore servono in tutto, non chi le fa: quello lo decidi tu.
E i prezzi dei materiali imparano dalle fatture
Stessa idea, sull'altra metà del prezzo. Quando arriva la fattura di un fornitore e il prezzo di una voce è diverso da quello che hai a listino, l'aggiornamento del costo a listino viene proposto, con la media di tutte le volte che quel materiale è stato comprato. Proposto, non applicato: la riga la confermi tu, perché una fattura sbagliata non deve poter cambiare il tuo listino da sola.
Il risultato è che più lavori, più il tuo listino diventa il tuo: non un prezzario di una regione, ma i prezzi che paghi davvero, con dentro quante volte li hai pagati.
Il numero che ne esce: quanto è affidabile quel preventivo
Se ogni riga porta con sé da dove viene il suo prezzo, il preventivo può dirti quanto poggia su cose vere. Portante mette le fonti in ordine di solidità: costi reali, listino della tua impresa, analisi prezzo, prezzario regionale, prezzo messo a mano, stima dell'AI. La percentuale di affidabilità del preventivo è la quota di importo che sta sulle fonti solide, e ti dice se puoi firmare tranquillo prima di firmare, non dopo.
Dove sta tutto questo
Portante è il gestionale per imprese edili italiane: CRM commerciale, preventivi dai costi veri, cantieri, SAL, ordini, squadre e margine di commessa in tempo reale. La resa della tua squadra è uno dei modi in cui quel margine smette di essere una stima: le ore vere dei tuoi cantieri tornano dentro il preventivo del prossimo.
Cosa questo non fa
Tre cose non le facciamo, e vale la pena dirle prima e non dopo. Non prevediamo la resa di una lavorazione che non hai mai fatto: se non c'è nei tuoi cantieri, resta la stima del prezzario. Non tocchiamo il tuo listino da soli: le proposte di aggiornamento restano lì finché non le confermi tu. E il prezzo di vendita non lo decidiamo noi: il ricarico e la trattativa restano al titolare, che è l'unico a sapere quanto vale quel cliente e quel cantiere. Se cerchi un programma che spari un prezzo da solo, non fa per te.
Come controlli da solo che sia vero
Tre cose che puoi guardare in un minuto, dentro il programma, senza fidarti di questa pagina:
- apri un'analisi prezzo: accanto alle ore di manodopera c'è scritto da dove arrivano, e se è la tua resa dice su quanti cantieri è calcolata;
- apri il listino: sulla voce c'è il costo reale, e quante fatture l'hanno formato;
- apri il preventivo: la barra dell'affidabilità si apre e mostra la quota di importo per ogni fonte.
Se una di queste tre cose non torna, il numero non va usato. È la stessa regola che vale in cantiere.
Le domande che ci fanno
Che cos'è la resa nella manodopera edile?
Non è una percentuale, è un tempo: quanto produce una squadra in un tempo dato. Due operai che posano 35 metri quadri in una giornata da otto ore hanno una resa di 0,46 ore al metro quadro. Moltiplicata per il costo orario, dà il costo di manodopera di quella lavorazione.
Come si calcola la resa della propria squadra?
Non serve un calcolo complicato: ore vere diviso quantità eseguita. Servono però le ore per lavorazione e non quelle totali del cantiere, cioè i rapportini agganciati alla voce, si sommano le ore e si dividono per la quantità eseguita. Il risultato è la resa di quella squadra su quella lavorazione: da due o tre cantieri in su diventa un dato su cui prezzare.
Perché non basta la resa del prezzario regionale?
Non basta perché è una media, e dentro non ci sono i tuoi uomini, i tuoi mezzi, né le condizioni dei tuoi cantieri. Va benissimo per partire, ma se la tua squadra è più veloce stai regalando margine, e se è più lenta stai firmando una perdita che vedrai a consegna.
La resa è la stessa cosa dell'incidenza della manodopera?
No, e vengono confuse spesso. La resa è un dato di produttività, ore per unità di misura. L'incidenza è la percentuale di manodopera sull'importo dei lavori, e per la congruità ha soglie minime fissate per legge (decreto ministeriale del Ministero del Lavoro n. 143 del 25 giugno 2021, in vigore dal 1° novembre 2021). Una serve a fare il prezzo, l'altra a dimostrare che il lavoro è stato fatto con abbastanza manodopera.
Quanti cantieri servono prima di fidarsi della propria resa?
Non prima di due: sotto quella soglia il dato non viene applicato, perché un cantiere solo è un aneddoto. E se la resa misurata si discosta più di tre volte dalla stima d'analisi, viene scartata comunque, perché quasi sempre significa che le ore sono state agganciate alla voce sbagliata.
Serve un software per farlo?
No, il conto si fa anche a mano: ore vere diviso quantità, cantiere per cantiere. Serve però che qualcuno registri le ore per lavorazione e non solo per giornata, e che quel dato torni indietro nel preventivo. È il passaggio che si perde quasi sempre, ed è esattamente quello che un preventivo fatto dai costi veri non può saltare.
In due righe
La resa è il numero che decide il prezzo, e quella dei prezzari è di un'altra impresa. La tua è già scritta nei cantieri che hai chiuso: basta che le ore siano agganciate alle lavorazioni e che qualcuno le riporti nel preventivo dopo. Da lì il prezzo smette di essere di prassi e diventa di questa impresa.
Due conti che puoi fare adesso, gratis e senza lasciare la mail: il costo orario di un operaio e il margine di commessa. Tutti gli altri stanno negli strumenti liberi di Portante.
Da leggere vicino: il preventivo edile dai costi veri · l'affidabilità del preventivo · il rapportino di cantiere · il costo orario di un operaio
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