Cosa c'è dentro, e cosa fa da solo
Tre fogli, e uno dei tre non lo apri mai più dopo la prima volta.
Nel Cruscotto scrivi una riga per cantiere: nome, committente, importo di contratto, varianti approvate, i costi che avevi previsto e l'avanzamento a oggi. Sono sei caselle, colorate di pesca perché si veda subito che sono le uniche da compilare.
Nel Registro scrivi ogni riga appena succede: una bolla, una giornata di squadra, un SAL emesso. Il Leggimi spiega il resto in una schermata.
Tutto il resto si calcola. Costi a oggi e fatturato si sommano dal registro cantiere per cantiere, il costo finale stimato esce dai costi divisi per l'avanzamento, e i tre margini nascono da lì.
Due regole per scrivere nel registro, e sono tutte: per una fattura a corpo metti quantità uno e nel prezzo unitario l'importo intero; per le ore metti le ore e il costo orario della squadra. Negli esempi è 27,27 euro: è il costo impresa di un operaio comune, media nazionale costruita sulla struttura delle tabelle ministeriali del costo del lavoro edile (Ministero del Lavoro, decreto direttoriale 40/2026) su circa 1.540 ore lavorate l'anno, con la paga base presa dai minimi del CCNL edilizia industria in vigore dal 1º marzo 2026. Non è un numero tondo scelto da noi.
Il nome del cantiere si sceglie sempre dal menu a tendina, e non è una finezza. Scritto a mano una volta in modo diverso, via Roma invece di via Roma 12, quella riga di costo sparisce dai totali di quel cantiere.
E non lo dice a nessuno. Il margine che leggi diventa più bello del vero, e te ne accorgi mesi dopo.
I numeri dell'esempio, così controlli che il conto torni
Il file arriva con quattro cantieri di fantasia già dentro, uno dei quali chiuso. Servono a due cose: farti vedere il foglio pieno invece che vuoto, e darti dei numeri da rifare a mano prima di fidarti. Cancellali e metti i tuoi.
| Cantiere | Ricavo | Costi previsti | Avanz. | Costi a oggi | Costo finale stimato | Margine previsto | Margine in corsa |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ristrutturazione via Roma 12 | 134.300 | 104.000 | 40% | 45.121 | 112.803 | 30.300 22,6 per cento | 21.497 16,0 per cento |
| Villetta bifamiliare | 320.000 | 252.000 | 68% | 161.948 | 238.159 | 68.000 21,3 per cento | 81.841 25,6 per cento |
| Capannone via Emilia | 102.500 | 78.000 | 12% | 13.363 | non ancora | 24.500 23,9 per cento | non ancora |
| Bagno via Verdi 8 (chiuso) | 43.800 | 33.000 | finito | 39.167 | 39.167 | 10.800 24,7 per cento | 4.633 10,6 per cento |
Importi in euro, imponibili. Questa tabella è un estratto, otto colonne su diciotto: nel file ci sono anche il margine a consuntivo e la colonna avviso, che qui non entrerebbero. I numeri però sono gli stessi, e se rifai il conto a mano deve tornare: altrimenti il difetto è nostro. Dal telefono restano le tre colonne che decidono.
La prima riga vale la pena guardarla due volte. Il cantiere di via Roma è al quaranta per cento e ha già speso 45.121 euro: divisi per l'avanzamento fanno 112.803 euro di costo finale stimato, contro i 104.000 che avevi messo a preventivo.
Il margine non è sparito: è sceso da 30.300 a 21.497 euro. Ma il cantiere è aperto e il sessanta per cento del lavoro deve ancora essere fatto, quindi quegli 8.803 euro si possono ancora andare a riprendere: si ricontratta la variante che era rimasta a voce, si ricompra il materiale che manca da un altro, si stringe sulle ore dove stai sforando. Tre leve, tutte ancora in mano tua.
È l'unica differenza che conta fra questa riga e quella sotto.
L'ultima riga è la stessa storia raccontata troppo tardi. Il bagno di via Verdi era partito con un margine del 24,7 per cento ed è finito al 10,6: 4.633 euro invece di 10.800. Le tubazioni da rifare e l'elettrico sottostimato stanno nel registro, uno per uno, con la loro data.
Quei 6.167 euro se li è presi il MangiaMargine. Non entra dal cancello del cantiere: si mangia i soldi mentre tu lavori bene, e te lo fa vedere a lavoro chiuso, quando l'unica cosa che puoi fare è contarli.
L'unico modo di fermarlo è guardare mentre succede. La colonna del margine in corsa fa solo questo.
Il terzo cantiere invece non dice niente, ed è voluto. Sotto il venti per cento di avanzamento la casella scrive non ancora invece di una percentuale: con quattro bolle registrate, i costi sono ancora quelli dell'allestimento e dividerli per l'avanzamento darebbe un numero preciso e falso. Una casella onesta vale più di una stima che nessuno può usare.
I cantieri che hai aperti stanno già andando da qualche parte, che tu li guardi o no. La sola differenza è se lo scopri stasera, con mezz'ora e le fatture che hai già in mano, o a lavoro chiuso come sul bagno di via Verdi.
Scarica il modello (Excel, 3 fogli)
Le altre due righe si controllano allo stesso modo. La villetta ha speso 161.948 euro al sessantotto per cento: divisi per l'avanzamento fanno 238.159 di costo finale contro 252.000 preventivati, quindi quel cantiere sta andando meglio di come l'avevi venduto, 81.841 euro di margine invece di 68.000. Il capannone ha speso 13.363 euro al dodici per cento, e la casella del costo finale resta vuota apposta.
Il tetto: quanto può costarti questo cantiere, al massimo
In cima al cruscotto ci sono due caselle: spese generali al quindici per cento, utile minimo al dieci. Moltiplicate danno 1,265, il numero con cui un costo diretto diventa prezzo.
Girato al contrario diventa un allarme. Il ricavo diviso 1,265 è il massimo che quel cantiere può costarti restando dentro il margine di casa. Sopra quella cifra stai ancora lavorando, ma non per te.
Su via Roma il tetto sta a 106.166 euro, cioè 134.300 diviso 1,265. Il costo finale stimato è 112.803. La colonna avviso si accende.
Sul bagno di via Verdi quell'avviso si era acceso anche lui, mesi prima della fine, sopra un tetto di 34.625 euro. Era già tutto scritto: mancava solo qualcuno che leggesse la riga.
Le due percentuali sono le tue. Se le cambi, il tetto e gli avvisi si rifanno su tutti i cantieri insieme.
Metà del margine è già decisa quando firmi
Questo file governa il secondo tempo, quello in cui il margine si tiene: costi, ore, fornitori, avanzamenti. Il primo tempo è l'offerta, e lì il margine non si tiene, si crea. Un lavoro preso al prezzo sbagliato non lo raddrizza nessun cruscotto: al massimo ti dice per tempo quanto ci rimetti.
Dove il foglio smette di bastare
È giusto dirlo su una pagina che regala un foglio. Il modello non ha un difetto di formule: ha un difetto di braccia. Ogni numero che vedi nel cruscotto ce l'ha messo qualcuno a mano, copiandolo da una fattura, da una bolla o da un rapportino.
Finché i cantieri sono due o tre e a batterli è una persona sola, funziona e non serve altro. Da tre in su succedono sempre le stesse tre cose: il registro si aggiorna a fine mese invece che il giorno stesso, le ore della squadra entrano in ritardo o non entrano, e il margine che leggi è vecchio di due settimane.
Un margine vecchio di due settimane non è un margine: è una notizia.
A quel punto il problema non è più il foglio, ed è inutile prendersela con Excel. È che preventivo, costi, ore e SAL vivono in file separati e la formula che li tiene insieme sei tu, ogni volta.
Domande frequenti
Esiste un modello Excel gratis per la gestione dei cantieri?
Sì, questo. Si scarica da qui in un clic, senza lasciare l'email e senza registrarsi: dentro c'è il cruscotto con una riga per cantiere, il registro dei costi e dei ricavi di tutti i cantieri insieme e le istruzioni. Le formule sono già scritte e i numeri di esempio si cancellano.
Come si gestiscono più cantieri con un file Excel solo?
Con due fogli che si parlano. Nel registro scrivi ogni riga appena succede e scegli il cantiere dal menu a tendina; nel cruscotto ogni cantiere ha una riga sola, e costi a oggi e fatturato si sommano da soli con SUMIFS. Il menu a tendina non è un vezzo: il nome del cantiere scritto a mano in due modi diversi fa sparire quelle righe dai totali senza dire niente a nessuno.
Perché il modello calcola tre margini e non uno?
Perché rispondono a tre domande diverse. Il preventivato dice quello che avevi promesso a te stesso quando hai firmato. Quello in corsa dice dove sta andando il cantiere adesso, ed è l'unico che ti fa correggere finché sei in tempo. Il consuntivo dice come è finita, e arriva quando non puoi più farci niente. Guardare solo il primo e il terzo è il modo più comune di scoprire un lavoro in perdita a lavoro chiuso.
Cosa vuol dire che il margine in corsa non compare?
Che il cantiere è sotto il venti per cento di avanzamento e la stima non varrebbe niente. Sotto quella soglia i costi sono ancora quelli di partenza, allestimento e primi acquisti, e dividerli per l'avanzamento dà un numero preciso e inventato. La casella scrive non ancora, e quella soglia la cambi tu.
Fino a quanti cantieri regge un file Excel?
Il file ne tiene venti e cinquecento righe di registro, ma il limite vero non è quello: è chi scrive dentro. Finché i cantieri sono due o tre e i numeri li batte una persona sola, il foglio basta e va bene così. Da lì in su i costi arrivano da fatture, bolle e rapportini che qualcuno deve ricopiare, e il margine che vedi è vecchio di quanto tempo è passato dall'ultima volta che hai aggiornato.
Le stesse colonne, riempite senza che le riempia nessuno
Il foglio te lo sei portato via e nessuno te lo toglie. Ma riempirlo è un lavoro che devi fare tu, ogni settimana, e la settimana in cui salti il cantiere va avanti lo stesso.
In mezz'ora mettiamo dentro due cantieri tuoi, quelli veri, e guardiamo le stesse colonne riempirsi senza che le riempia nessuno: le fatture dei fornitori che diventano costo da sole, le ore della squadra che entrano il giorno stesso, la riga del margine in corsa che si muove mentre parliamo. Non i nostri quattro esempi di fantasia: i tuoi due, coi tuoi numeri.
Prenota una demo30 minuti sui tuoi cantieri, e li porti tu. Il momento buono è mentre sono aperti: a lavoro chiuso non c'è più niente da guardare, c'è solo da contare.