Guida per imprese edili

La contabilità di cantiere risponde a una domanda sola: questo lavoro sta guadagnando?

Non è la contabilità del commercialista, che guarda l'azienda e l'anno passato. È la tua, sta per commessa, e serve mentre il cantiere è aperto. Qui trovi cos'è, chi la tiene, come si fa in pratica, e un modello Excel gratuito con i totali già impostati.

di Nicola Busca, trent'anni di cantieri · Aggiornato il 2 agosto 2026

Cos'è la contabilità analitica di cantiere?

È il registro di tutto quello che entra e che esce da un singolo cantiere: materiali, ore della squadra, subappalti, noli, smaltimenti da una parte; SAL, acconti e varianti approvate dall'altra. Dalla differenza esce il numero che conta davvero: il margine di quella commessa, aggiornato a oggi.

Si chiama anche contabilità analitica, o contabilità di commessa. Il nome cambia poco: quello che cambia tutto è il momento in cui la guardi. Se la guardi a lavori finiti hai una fotografia, se la guardi ogni settimana hai un volante.

Chi la fa, in un'impresa edile

La domanda è frequente perché la risposta è scomoda: in gran parte delle imprese non la fa nessuno. Il commercialista tiene la contabilità generale, che è obbligatoria e serve al fisco, ma non è divisa per cantiere e arriva mesi dopo. Il capocantiere sa cosa succede ma non vede i numeri. Il titolare vede i numeri ma a fine anno.

Nelle imprese organizzate la tiene l'ufficio tecnico o amministrativo, con i dati che arrivano dal campo: bolle, rapportini, fatture dei fornitori. Nelle imprese piccole la tiene il titolare, di sera. In entrambi i casi funziona a una condizione sola: che i movimenti si registrino quando succedono, non a fine mese.

Una bolla che resta due settimane nel furgone non è un ritardo amministrativo. È un costo che ancora non esiste, e un margine che sembra migliore del vero.

Come si fa, in pratica

1. Un registro per cantiere. Non un unico calderone: ogni commessa ha i suoi costi e i suoi ricavi, altrimenti non saprai mai quale lavoro ti ha fatto guadagnare e quale ti ha mangiato.

2. Le categorie giuste, poche e sempre le stesse. Materiali, manodopera, subappalti, noli e mezzi, sicurezza, smaltimenti, varianti. Se cambi nomi ogni volta, i totali non ti diranno niente.

3. La manodopera è un costo, non un dettaglio. Le ore della squadra vanno registrate come tutto il resto, valorizzate al costo orario aziendale vero. È la voce che più spesso manca, ed è anche la più grossa: senza, il cantiere sembra andare benissimo.

4. Le varianti si registrano due volte. Come costo e come ricavo da fatturare. È la riga che si perde più spesso, e si perde sempre dalla parte del ricavo: il lavoro lo fai, il documento non parte, e quel margine l'hai regalato.

5. Il confronto col preventivo. La contabilità di cantiere serve davvero quando la metti accanto al preventivo: quello che avevi previsto contro quello che stai spendendo. La differenza, vista in tempo, si corregge.

Scarica il modello di contabilità di cantiere in Excel, gratis

Quattro fogli pronti: i dati del cantiere, il registro dei movimenti con tipo e categoria a menu (così nessuno inventa nomi nuovi), e il riepilogo che calcola da solo i costi per categoria, i ricavi, il margine e la percentuale. Con un cantiere d'esempio già compilato per capire il meccanismo in un minuto.

Scarica il modello di contabilità (Excel)

200 righe di movimenti, 8 categorie di costo, margine automatico. Excel, LibreOffice e Fogli Google. Nessuna registrazione.

I tre errori che rendono la contabilità di cantiere inutile

Registrare a fine mese. A fine mese non ti ricordi più niente, e i numeri arrivano quando le decisioni sono già state prese. Il valore di questo registro sta tutto nell'essere aggiornato.

Dimenticare le ore. Un cantiere con zero costi di manodopera registrati non è un cantiere efficiente: è un cantiere di cui non sai niente.

Guardare solo il totale. Il margine complessivo va letto insieme all'avanzamento: se hai messo tutti i costi ma solo il primo SAL, il numero sembra brutto senza esserlo. Il margine si legge in corsa, non a spot.

Il trabocchetto dell'avanzamento, e come ce ne siamo accorti

C'è un errore che sta a monte dei tre qui sopra, ed è più subdolo perché il numero sembra giusto lo stesso: l'avanzamento del cantiere si può calcolare in due modi diversi, e i due modi non coincidono quasi mai.

Puoi sommare le righe dei SAL, cioè le lavorazioni contabilizzate una per una. Oppure puoi sommare le testate dei SAL, cioè gli importi complessivi dei documenti emessi. In teoria i due totali coincidono. In pratica no, perché un SAL fatturato per un accordo con il committente non ha sempre le righe dietro: la testata c'è, le righe no.

L'11 agosto 2026, su un cantiere di prova da 520.000 euro di contratto dentro il nostro sistema, la stessa schermata dava due numeri: dalle righe, 338.000 euro, il 65%; dalle testate, 455.000 euro, l'87,5%. Stesso contratto, due cantieri diversi. E il margine cambiava di conseguenza: a seconda di quale lettura guardavi, quel cantiere risultava a 114.000 euro di utile oppure a 26.000 euro di perdita, 140.000 euro di differenza sullo stesso cantiere nello stesso momento. Lo scarto sul margine (140.000) è più largo di quello sugli importi (455.000 meno 338.000 fa 117.000) perché sono due calcoli diversi: uno somma il contabilizzato, l'altro alimenta il previsto a finire, che è una proiezione.

Lo stesso cantiere da 520.000 euro di contratto, letto in due modi (11 agosto 2026)
Dalle righeDalle testate
Contabilizzato338.000455.000
Avanzamento65%87,5%
Scarto sul margine fra le due letture140.000 euro

Nello stesso controllo sono emersi 1.156,70 euro di rapportini imputati a una categoria e non a una lavorazione: nel conto del margine non comparivano da nessuna parte. Ce ne siamo accorti guardando i dati, non a fine cantiere: uno scarto fra due letture si dichiara, non si nasconde, ed è la prova migliore che abbiamo di questo punto. La domanda da farti, o da fare a chi ti vende il software, è semplice: questo avanzamento da dove viene, dalle righe o dalle testate, e se le due letture non coincidono te lo dicono o te lo tengono nascosto?

Contabilità di cantiere in Excel gratis: quando basta e quando no

Il modello qui sopra regge finché i cantieri sono pochi e qualcuno ha il tempo di aggiornarlo. Poi arriva il momento in cui i file diventano cinque, le bolle si accumulano, le ore restano sui rapportini di carta e nessuno riporta niente. In Portante la contabilità del cantiere si scrive da sola man mano che il lavoro va avanti: le bolle dei fornitori e le fatture passive si agganciano alla commessa, le ore arrivano dal campo e diventano costo al costo orario vero, i SAL diventano ricavo. Il margine non lo calcoli: lo guardi. Se fai grandi appalti pubblici con contabilità industriale complessa e ti serve l'amministrazione completa nello stesso sistema, restano più adatti gli ERP di filiera: il nostro terreno è l'impresa che vuole il margine del cantiere aperto oggi, lavorazione per lavorazione.

Domande frequenti sulla contabilità di cantiere

Cos'è la contabilità di cantiere?

Il conto di un cantiere solo, tenuto mentre è aperto. Da una parte i costi: materiali, ore della squadra, subappalti, noli e smaltimenti da una parte, SAL, acconti e varianti dall'altra. Serve a sapere, mentre il lavoro è in corso, se quella commessa sta guadagnando. È diversa dalla contabilità generale, che riguarda tutta l'azienda ed è fatta per il fisco.

Cos'è la contabilità analitica di cantiere?

Il nome più preciso della contabilità di cantiere di cui parla questa pagina: analitica perché scende nel dettaglio di un singolo cantiere, voce per voce, invece di guardare l'azienda nel suo insieme. Si chiama anche contabilità di commessa. Il nome cambia, il registro è lo stesso: costi e ricavi di quella commessa, aggiornati mentre il cantiere è aperto.

Chi redige la contabilità di cantiere?

Nelle imprese strutturate l'ufficio tecnico o amministrativo; nelle piccole, il titolare la sera. Con i dati che arrivano dal campo: bolle, rapportini, fatture dei fornitori. Il commercialista non la fa: lui si occupa della contabilità generale dell'azienda, che è un'altra cosa e arriva a consuntivo. Nei lavori pubblici esiste inoltre la contabilità dei lavori in senso tecnico, redatta dalla direzione lavori con libretti delle misure e registri.

Che differenza c'è tra contabilità di cantiere e contabilità generale?

Una risponde al fisco, l'altra a te. La contabilità generale è obbligatoria, riguarda tutta l'impresa e dice com'è andato l'anno. La contabilità di cantiere non è obbligatoria per legge, riguarda una commessa alla volta e risponde a te: dice come sta andando questo lavoro adesso. La prima serve per pagare le tasse, la seconda per non perdere soldi.

Che differenza c'è tra contabilità attiva e passiva di cantiere?

Attiva è quello che incassi, passiva quello che spendi. I ricavi sono i SAL emessi, gli acconti, le varianti approvate. La parte passiva sono i costi: fatture dei fornitori, subappalti, noli, e le ore della squadra. Tenerle insieme sullo stesso cantiere è l'unico modo per vedere il margine; tenerle separate è il motivo per cui in tante imprese il margine si scopre a fine lavori.

Si può fare la contabilità di cantiere con Excel?

Sì, e finché i cantieri sono uno o due è la soluzione più sensata: il modello che trovi in questa pagina è pronto e gratuito. I limiti arrivano con la crescita: più file da tenere allineati, dati che vanno riportati a mano dal campo, nessun collegamento con le fatture e i rapportini. A quel punto il tempo speso a copiare supera il valore del foglio.

Il modello di contabilità di cantiere in Excel è davvero gratis?

Sì, si scarica senza lasciare l'email e senza registrazione: quattro fogli pronti, 200 righe di movimenti già impostate, 8 categorie di costo a menu e il margine calcolato da solo. Gira su Excel, LibreOffice e Fogli Google, con un cantiere d'esempio già compilato per capire il meccanismo in un minuto.

C'è un esempio di contabilità di cantiere già compilato?

Sì, nel modello Excel di questa pagina trovi un cantiere d'esempio già compilato riga per riga: materiali, ore della squadra, subappalti e noli nel registro dei movimenti, con il foglio di riepilogo che ricava da solo i costi per categoria, i ricavi e il margine. Serve a vedere il meccanismo in un minuto, prima di usarlo sul tuo cantiere vero.

Ogni quanto va aggiornata?

Ogni volta che succede qualcosa, non a fine mese: una bolla che arriva, una giornata di squadra, un SAL emesso. Se proprio non è possibile, una volta a settimana con la disciplina di non saltare mai. A cadenza mensile diventa una registrazione contabile, non uno strumento di controllo: i numeri arrivano quando non puoi più correggere niente.

Questa contabilità sostituisce quella del commercialista?

No, e non deve. La contabilità generale è obbligatoria, risponde al fisco e la tiene il commercialista. Questa serve a te, cantiere per cantiere, mentre è aperto: nessuna delle due sostituisce l'altra, e un'impresa che ha solo la prima scopre come è andata quando non può più farci niente.

Perché due letture dello stesso cantiere danno un avanzamento diverso?

Perché una somma le righe dei SAL, cioè le lavorazioni contabilizzate, e l'altra somma le testate, cioè gli importi dei documenti emessi. Quando un SAL è fatturato per accordo con il committente senza le righe dietro, le due letture divergono, e lo scarto sul margine è più largo di quello sugli importi perché sono due calcoli diversi. Chiedi sempre da quale delle due viene il numero che stai guardando.

Approfondimento: gestione della manodopera, con i numeri e il metodo.

Approfondimento: SAL in edilizia, con i numeri e il metodo.

Vuoi la contabilità del cantiere che si scrive da sola?

In 30 minuti di demo ti mostriamo come bolle, ore e fatture diventano il costo della commessa senza che nessuno riporti niente a mano, e come il margine resta in chiaro mentre il cantiere è aperto.

Prenota una demo

30 minuti, Portante in azione. Nessun impegno.