Lavori in economia: come si contano e come si fanno pagare nel 2026
Cosa sono i lavori in economia, cosa dicono gli articoli 1659 e 1661 del codice civile e come scrivere ore e materiali il giorno stesso per farli pagare.
di Nicola Busca, trent'anni di cantieri · Aggiornato il 22 ottobre 2026
Un lavoro in economia è un lavoro che si paga per quello che costa davvero: ore della squadra, materiali e mezzi, più spese generali e utile, invece di un prezzo a misura o a corpo. Si incassa solo se il giorno stesso hai scritto tre cose: chi l'ha chiesto, quante ore ci sono volute e cosa hai consumato.
Sono le cinque e mezza, il cantiere sta chiudendo e il committente passa a vedere. «Già che ci siete, mi spostate quella tracciatura e mi chiudete il cavedio?» Il caposquadra dice sì, perché il cliente va tenuto contento e il lavoro è piccolo. Due operai, quattro ore, due sacchi di malta e un pannello. Nessuno scrive niente.
Il conflitto sta tutto qui: il lavoro lo hai fatto, ma il giorno del conto finale nessuno se lo ricorda allo stesso modo.
Lavori in economia ed extra: che differenza c'è?
Non c'è differenza di lavoro, c'è differenza di parole. Nel cantiere privato si dice spesso «extra»: è la stessa cosa vista dal lato dei soldi, un lavoro che nel contratto non c'era e che va pagato a parte. «In economia» dice come si paga: a ore e materiali. Un extra può anche avere un prezzo a misura, se nel contratto c'è già la voce; quando la voce non c'è, si va in economia.
Nei lavori pubblici la stessa parola ha avuto un altro senso: il vecchio codice degli appalti chiamava «in economia» i lavori fatti in amministrazione diretta o a cottimo. Oggi le regole sono quelle del decreto legislativo 36 del 2023 e la contabilità la tiene il direttore dei lavori. Qui parliamo del privato, dove l'impresa si deve difendere da sola.
Cosa dice il codice civile?
Dipende da chi ha chiesto il lavoro: due articoli, e una differenza che pesa sul conto finale.
- Articolo 1661: il committente può chiedere variazioni entro un sesto del prezzo pattuito, e all'impresa spetta il compenso per i maggiori lavori, anche se il prezzo era a corpo. Oltre quel limite la questione si complica: lì conviene sentire il tuo consulente.
- Articolo 1659: se la variazione la proponi tu, serve l'autorizzazione del committente, e quell'autorizzazione si prova per iscritto. Con prezzo globale, salvo un accordo diverso, il compenso per quella variazione non spetta.
La giurisprudenza distingue i due casi (tra le ordinanze, la 32989 del 13 dicembre 2019 della Cassazione): se è il committente a chiedere, la prova è libera e il giudice la valuta caso per caso; se la variazione la proponi tu, l'autorizzazione va provata per iscritto. Tradotto in cantiere: la frase «me l'ha chiesto lui» va scritta il giorno stesso, con il nome di chi l'ha chiesta. Per il caso tuo conta il contratto che hai firmato, che può dire altro: questa pagina non sostituisce l'avvocato.
Perché le ore in economia spariscono?
Non spariscono per caso: si fanno alle cinque e mezza e si contano a fine lavori. In mezzo ci sono settimane, a volte mesi. Il caposquadra se lo ricorda come «un pomeriggio», il committente come «due ritocchi», l'ufficio non lo sa proprio.
È lì che lavora il MangiaMargine: non nelle voci grosse del preventivo, che tutti guardano, ma nelle ore fatte e mai scritte. Ogni ora non segnata è un'ora pagata alla squadra e regalata al cliente, senza che nessuno abbia deciso di regalarla.
Un esempio di calcolo, da rifare con i tuoi numeri: se paghi un'ora di operaio 30 euro, tutto compreso, e in un cantiere di quattro mesi si fanno tre extra a settimana come quello della scena, otto ore-uomo l'uno (due operai, quattro ore), sono circa 400 ore. Dodicimila euro di sola manodopera, prima di materiali, spese generali e utile.
Come si scrive un lavoro in economia perché si possa incassare?
Ci sono cinque righe da scrivere, il giorno stesso. Non a fine settimana.
1. Chi l'ha chiesto, con nome, data e veste: committente, direttore dei lavori, amministratore di condominio. Se a chiederlo è chi non può decidere la spesa, la riga vale poco. È la riga che decide quale articolo del codice si applica.
2. Cosa si è fatto, in parole di cantiere: «spostata tracciatura bagno, chiuso cavedio piano primo».
3. Chi c'era e quante ore, persona per persona.
4. I materiali e i mezzi, con la quantità. Le sole ore non bastano per fatturare.
5. La firma di chi l'ha visto fare: almeno il capocantiere, meglio anche il committente.
In cantiere si scrivono ore e materiali, non il prezzo. Il prezzo lo mette l'ufficio dopo, con le tariffe orarie che hai già scritto nel contratto o nell'offerta. Se quelle tariffe non ci sono, concordale per iscritto con il committente prima di partire, come spieghiamo nella pagina sulle varianti in corso d'opera. Un numero inventato alle sei di sera è peggio di un numero che manca.
Dove comincia a lavorare ogni strumento
| Dove si scrive l'extra | Quando nasce il prezzo | Cosa resta come prova | |
|---|---|---|---|
| Foglietto o quaderno | in cantiere, se qualcuno se lo ricorda | a fine lavori, a memoria | un foglio che spesso non si trova |
| Excel in ufficio | in ufficio, giorni dopo | quando qualcuno apre il file | le righe, senza firma |
| Messaggio al committente | sul telefono del caposquadra | quasi mai | una chat, mescolata a tutto il resto |
| Portante | nel rapportino del giorno, col bottone Fuori contratto | in ufficio, nella variante del cantiere | firma del cliente sul telefono con nome, data e ora: un riscontro in più, non un contratto |
Come lo fa Portante
Portante è il gestionale per imprese edili italiane: CRM commerciale, preventivi dai costi veri, cantieri, SAL, ordini, squadre e margine di commessa in tempo reale. Nato da trent'anni di cantiere.
Il lavoro in economia entra dal posto dove nasce: il rapportino. Il capocantiere lo segna come fuori contratto, con ore e materiali, e il cliente può firmare la scheda sul telefono, senza registrarsi. Il resto, prezzi, variante e SAL, lo vedi nella giornata qui sotto e nella pagina sui lavori extra in Portante. Se un extra lo vuoi regalare, lo devi segnare come regalato: lo zero diventa una scelta. È questo il controllo di commessa mentre il cantiere è aperto: l'extra pesa sul margine il giorno che lo fai, non il giorno del conto finale.
Lo diciamo così: abbiamo portato il cantiere dentro il software, non il software dentro il cantiere. Le economie si segnano dove si sono sempre segnate, sul rapportino del giorno. Cambia solo che quel foglio non si perde, e che arriva in ufficio la sera stessa.
Quanto tempo se ne va a ricopiare
Un costruttore emiliano di 11 persone, sul nostro modulo, il 21 luglio 2026 ha contato 15 ore a settimana di un suo uomo solo per i rapportini. Sono i conti che si è fatto lui prima di provare qualunque programma, non un risparmio che abbiamo misurato noi. Sono ore di rapportini in generale, non solo di extra. Dice però dove sta il tempo: nel ricopiare. E quando si ricopia a distanza di giorni, un extra è facile che perda dei pezzi.
Come cambia la giornata
Le cinque e mezza, il committente passa e chiede la tracciatura. Il caposquadra la fa, apre il rapportino, tocca Fuori contratto e scrive due righe con le ore e i materiali. Il committente firma col dito sul telefono, lì davanti. In ufficio, quando apri la mattina, la riga c'è già nella variante del cantiere: si mette il prezzo, la variante si approva, il valore del contratto sale e a fine mese l'extra va nel SAL insieme al resto. Nessuno deve ricordarsi niente.
Per chi non è
Portante non fa per te se lavori solo a corpo chiuso e non fai mai un extra: ti basta il contratto. E non facciamo il lavoro dell'avvocato: il contratto e le contestazioni restano al tuo consulente. Ma se in ogni cantiere ti chiedono «già che ci siete», il problema non è il prezzo a corpo: sono le ore che fai e non scrivi.
Se in ufficio hai già qualcuno che ogni sera ricopia tutti i rapportini e non perde una riga, tienilo così. Ma conta quante ore a settimana ci mette: è il conto che ha fatto il costruttore qui sopra.
Domande frequenti
Cosa sono i lavori in economia?
Non hanno un prezzo unitario: sono lavori pagati per il tempo e il materiale impiegati, invece che con un prezzo unitario a misura o a corpo. Si usano per imprevisti, assistenze e piccole modifiche chieste in corso d'opera.
I lavori in economia vanno pagati anche se il contratto è a corpo?
Sì, di norma, se li ha chiesti il committente e non erano già compresi nel prezzo: l'articolo 1661 del codice civile riconosce il compenso per i maggiori lavori anche con prezzo globale, entro un sesto del prezzo pattuito. Oltre quel limite la questione si complica e conviene sentire il tuo consulente. Se li hai proposti tu, serve l'autorizzazione scritta (articolo 1659).
Come si dimostra che un lavoro in economia è stato chiesto dal committente?
Non con la memoria: scrivendo il giorno stesso chi l'ha chiesto, cosa si è fatto, le ore e i materiali, con una firma. Quando è il committente a chiedere la prova è libera e il giudice la valuta caso per caso: un foglio firmato il giorno stesso vale più di qualunque ricordo.
Il prezzo dei lavori in economia si scrive in cantiere?
No. In cantiere si scrivono ore e materiali; il prezzo lo applica l'ufficio con le tariffe orarie del contratto o dell'offerta, più spese generali e utile. Se le tariffe non ci sono, vanno concordate per iscritto prima.
P.S. Prendi l'ultimo cantiere chiuso. Conta le ore fatte fuori contratto e quelle che hai fatturato. La differenza è quello che hai regalato senza deciderlo.
Gli strumenti liberi di Portante, senza email
Tabella costo operaio 2026 · Analisi prezzo di una voce · Analisi del fabbisogno · Calcolatore margine di commessa · Modello SAL in Excel