Guida per imprese edili

Quante ore lavora davvero un operaio edile in un anno

Un operaio edile si paga 2.088 ore l'anno e ne lavora circa 1.540. Le 548 ore di differenza aperte voce per voce, e cosa fanno al costo dell'ora a preventivo.

di Nicola Busca, trent'anni di cantieri · Aggiornato il 6 settembre 2026

Circa 1.540, contro le 2.088 che l'impresa paga. In mezzo ci sono 548 ore che si pagano tutte e in cui non si costruisce niente: ferie, festività, permessi, malattia, formazione, giornate di pioggia.

Il numero conta per un motivo solo: è il divisore del costo orario. Un operaio comune, per l'impresa, sono 42.100 euro l'anno. Diviso per 2.088 ore l'ora vale 20,16 euro, diviso per 1.540 ne vale 27,34. Sono 7,18 euro d'aria in ogni ora che metti a preventivo, e l'errore è identico su tutti i preventivi dell'anno: sono bassi tutti uguali, quindi manca il termine di paragone che lo denuncerebbe.

Il costo orario per livello, con paga base, lordo in busta e costo impresa, sta sulla tabella del costo orario dell'operaio edile, e da lì viene il costo annuo di questa pagina. Qui si fa una cosa sola: si aprono le 548 ore voce per voce, dicendo quali sono scritte in una norma e quali sono una stima.

Questa pagina la scrive Portante, che fa il controllo di commessa mentre il cantiere è aperto: è giusto che tu lo sappia prima di leggere il resto. Il conto qui sotto vale comunque, anche fatto con la calcolatrice e i cartellini di carta.

Vale se in cantiere mandi la tua squadra. Non fa per te se dai tutto in subappalto: lì il costo dell'ora è un problema di chi esegue, e il tuo controllo si sposta sui prezzi che ti fanno.

Come si calcola?

Ci sono tre passaggi, e si rifanno tutti con una calcolatrice.

Primo, le ore pagate. Un anno ha 365 giorni; tolti 104 fra sabati e domeniche restano 261 giornate feriali, che a otto ore fanno 2.088 ore. È il numero del contratto, quello che quasi tutti usano come divisore perché è l'unico che qualcuno ti ha messo in mano.

Secondo, le assenze che paghi lo stesso. Ferie 160 ore. Festività 96. Poi il gruppo che nessuno sa quantificare a occhio: permessi, malattia, infortunio, formazione, giornate perse per il tempo. Le prime due righe le fissa una norma o il calendario; l'ultima è una stima, e va detto.

Terzo, la sottrazione. 2.088 meno 548 fa 1.540. Quello, non il primo numero, è il divisore da mettere nel preventivo.

VoceOre l'annoMisurato o stimato
Ore pagate, 261 giornate per 8 ore2.088Misurato, dal calendario
Ferie160Misurato, quattro settimane di legge
Festività96Contato, dodici giornate del calendario civile
Permessi, malattia, formazione, maltempo292Stimato
Ore lavorate1.540Quello che resta

Il valore all'ora si ricava dividendo il costo annuo per le ore, così chi rifà il conto ritrova lo stesso numero:

DivisoreOreCosto dell'ora
Ore pagate2.08820,16 euro
Ore lavorate1.54027,34 euro
Differenza5487,18 euro l'ora

Su un solo operaio, 7,18 euro per 1.540 ore fanno 11.057 euro l'anno che nei preventivi non ci sono mai stati. Su una squadra di otto, sono quasi 88.000.

Da dove viene il numero?

Ci sono tre fonti diverse dietro le 548 ore, e conviene tenerle separate invece di spacciarle per una sola.

Il costo annuo di 42.100 euro per l'operaio comune è una media nazionale costruita sulla struttura delle tabelle ministeriali del costo del lavoro edile, il DD 40/2026 del Ministero del Lavoro. È la stessa cifra pubblicata sulla nostra tabella del costo orario, aggiornata il 2 agosto 2026.

Le 160 ore di ferie sono il minimo di legge: quattro settimane l'anno, articolo 10 del decreto legislativo 66 del 2003, controllato alla fonte il 6 settembre 2026. Venti giornate per otto ore fanno 160.

Le 96 ore di festività sono un conteggio, non una norma che dice novantasei: undici ricorrenze nazionali più il santo patrono, dodici giornate per otto ore. L'elenco delle ricorrenze nasce dalla legge 260 del 27 maggio 1949 e dalle norme che l'hanno modificata. Il numero vero cambia di anno in anno, perché qualcuna cade di domenica.

Le altre 292 ore sono una stima, e la chiamiamo stima: permessi, malattia, infortunio, formazione e giornate perse per il tempo non hanno un numero uguale per tutti. Chi vuole essere prudente può fermarsi a 1.700 ore lavorate: il costo dell'ora resta 24,76 euro, comunque sopra i 20,16 di partenza. Il verso dell'errore non cambia mai.

Cosa NON dice questo numero?

Non dice quante ore lavora il tuo operaio. È una media nazionale, e una media nazionale non è la tua impresa: qui non ci sono i cartellini della tua squadra, il tuo tasso di assenze, il tuo meteo. Il conto vero lo fai aprendo le presenze dell'anno scorso di un operaio e contando le ore in cui era in cantiere.

Non è la busta paga dell'operaio. È il costo per l'impresa, che comprende contributi, INAIL, TFR, Cassa Edile e accantonamenti: circa il doppio di quello che l'operaio vede in busta.

Non è il prezzo a cui vendere l'ora. Il costo è metà del conto: sopra ci vanno le spese generali e l'utile, come nelle analisi prezzo. Quella parte qui non la facciamo, sta sul calcolatore dell'analisi prezzo di una voce.

Non vale come conteggio ufficiale. Per una gara o per una verifica di congruità della manodopera fanno fede le tabelle ministeriali della tua provincia e le percentuali della congruità, che sono un'altra cosa da questa.

Il posto dove questo numero serve davvero è il preventivo, e poi il controllo di commessa mentre il cantiere è aperto: se il costo dell'ora venduta nasce sbagliato, anche lo scostamento che vedi a lavori aperti è sbagliato della stessa quantità. Dentro Portante, il costo orario vive sulle squadre e ogni preventivo lo eredita, così quando cambia il contratto si cambia in un posto solo.

Su questo numero insistiamo perché lo abbiamo sbagliato per anni anche noi. Le 2.088 sono l'unico numero che qualcuno ti mette in mano; le ore vere non te le dà nessuno, e finché non le conti il divisore resta quello sbagliato.

Domande frequenti

Quante ore lavora un operaio edile in un anno?

Non sono le 2.088 del contratto: ne lavora circa 1.540, cioè 548 in meno. Quelle 548 le paghi comunque, ma in cantiere non ci sono. Il numero grande nasce da 261 giornate feriali per otto ore, ed è quello che quasi tutti mettono al denominatore.

Perché non si divide il costo annuo per le 2.088 ore pagate?

Non si divide per le ore pagate perché in 548 di quelle ore l'operaio non è in cantiere. Dividere per un numero più grande fa uscire un costo orario più basso di quello vero, e ogni preventivo dell'anno nasce sottocosto della stessa quantità.

Ferie e festività, quante ore fanno in un anno?

Ci sono 160 ore di ferie, cioè le quattro settimane minime di legge, e 96 ore di festività su dodici giornate: 256 ore in tutto. Sono la parte del conto che non dipende da come va l'anno. Le altre 292 ore sono una stima.

Le 1.540 ore valgono per tutte le imprese?

No. Sono una media prudente: le ore davvero produttive stanno in genere fra 1.500 e 1.700 l'anno, e cambiano con le assenze, con il tipo di lavori e con la zona. Se nella tua impresa sono di più, il costo orario scende: rifai il conto con le tue.

Quanto cambia il costo dell'ora fra le due divisioni?

Ci sono 7,18 euro di differenza sull'operaio comune: 20,16 euro l'ora dividendo per 2.088, 27,34 dividendo per 1.540. Su un operaio fanno 11.057 euro l'anno. È il tipo di errore che non si vede, perché è uguale su tutti i preventivi.

Questo numero vale per la verifica di congruità della manodopera?

No. La congruità confronta il costo del lavoro denunciato alle Casse Edili con il valore dell'opera, secondo le percentuali del DM 143/2021: è un'altra misura, e si fa con il calcolatore della congruità.

P.S. Una cosa sola, e non serve a noi: prendi i cartellini dell'anno scorso di un operaio, conta le ore in cui era davvero in cantiere e rifai la divisione. Quel numero è il tuo, e da lì in avanti vale per ogni preventivo che firmi.

Pagina aggiornata il 6 settembre 2026.