Guida per imprese edili

Modello DDT gratis: come si compila quando la merce esce dalla tua impresa

Il DDT lo ricevi dai fornitori, ma lo devi fare anche tu quando il materiale esce dal magazzino. Qui c'è il modello gratuito in Excel e PDF, e come si compila nei quattro casi del cantiere.

di Nicola Busca, trent'anni di cantieri · Aggiornato il 24 ottobre 2026

Un ponteggio che non si trova più. Un ferro portato al subappaltatore e mai tornato. A quel punto cerchi il foglio che dice dov'è andato, e non c'è.

Quel foglio è il DDT, il documento di trasporto. In un'impresa edile di solito lo ricevi: lo porta il fornitore con il materiale. Ma lo devi fare anche tu, ogni volta che qualcosa esce dal tuo magazzino o dalla tua sede: il ponteggio che va in cantiere, il ferro che mandi al subappaltatore, le piastrelle sbagliate che tornano al fornitore.

Per questi casi abbiamo preparato un modello gratuito, da stampare o da compilare al computer. Lo scarichi qui sotto, poi vediamo come si compila.

Scarica il modello DDT, gratis

Il file Excel ha tre fogli: le istruzioni, il DDT da compilare e stampare su un foglio A4, e il registro che dà il numero a ogni DDT da solo. Il PDF è il DDT vuoto, da stampare e scrivere a penna. Nessuna email richiesta.

Scarica il modello DDT (Excel)

Oppure il DDT vuoto da stampare (PDF, una pagina A4)

Cosa deve esserci scritto su un DDT?

Il minimo lo fissa il decreto del Presidente della Repubblica 472 del 1996: la data, chi spedisce, chi riceve, chi trasporta se non lo fai tu, e la descrizione dei beni con natura, qualità e quantità. Il modello ha questi campi e qualcuno in più, che non è obbligatorio ma in cantiere serve.

Campo del modelloObbligatorio?A cosa serve
Numero e datala data sì; il numero non è obbligatorio, ma lo richiami in fatturase fatturi dopo, in fattura scrivi numero e data di ogni DDT: senza numero non li ritrovi
Mittentesìla tua impresa: ragione sociale, indirizzo e, per buona prassi, la partita IVA
Destinatariosìchi riceve; se è un cantiere tuo, sei sempre tu
Luogo di destinazioneno, ma scrivilol'indirizzo del cantiere, non quello della sede
Causaleno, ma scriviladice perché la merce si muove: è la riga che ti protegge
Trasporto a cura delsì, se trasporta un altromittente, destinatario o vettore, con targa del mezzo
Descrizione e quantitàsìcosa è uscito, quanto, con l'unità di misura
Colli, peso, firmenole firme di chi porta e di chi riceve chiudono le discussioni

Cosa controllare quando il DDT lo ricevi tu, prima di firmarlo, lo spieghiamo nella guida su bolla e fattura.

Come si compila il DDT, nei quattro casi del cantiere?

Cambiano il destinatario e la causale. Il resto si scrive sempre uguale.

Un esempio di fantasia, per vedere come si legge: DDT 2026/014 del 12 marzo. Mittente e destinatario: la tua impresa, con luogo di destinazione il cantiere di via Roma 10. Causale: trasferimento a cantiere proprio. Trasporto a cura del mittente, con il furgone dell'impresa e la sua targa. Righe: 40 montanti del ponteggio, 60 impalcati. Sotto, la firma di chi porta e quella di chi riceve.

CasoDestinatarioCausale da scrivere
Il materiale va dal tuo magazzino a un tuo cantierela tua impresa, con l'indirizzo del cantiere come luogo di destinazionetrasferimento a cantiere proprio
Mandi materiale al subappaltatore perché lo lavoriil subappaltatoreconto lavorazione; se deve solo posarlo, chiedi al commercialista la causale giusta
Restituisci materiale al fornitoreil fornitorereso al fornitore, con il numero del suo DDT di consegna
Vendi materiale a un altrochi compravendita

Nel modello la causale si sceglie da un elenco, insieme a noleggio, comodato, riparazione e conto visione. Se il ponteggio va in prestito a un'altra impresa, per esempio, la causale è comodato.

Perché conviene farlo anche se il materiale resta tuo?

Perché, in una verifica, la merce che manca dove dovrebbe stare può essere considerata venduta, salvo che tu provi dove è andata. È il meccanismo delle presunzioni di cessione, nel decreto del Presidente della Repubblica 441 del 1997. Se manca del materiale e non c'è un DDT che dice dove è andato e perché, la spiegazione la devi dare tu.

Il DDT con la causale giusta è la prova più semplice, per esempio: il ponteggio è in cantiere, il ferro è dal subappaltatore in conto lavorazione, le piastrelle sono tornate al fornitore.

Come si numerano i DDT?

Conviene un numero che riparte ogni anno e non salta: 2026/001, 2026/002 e così via. La legge non impone un formato, ma il numero lo richiami in fattura quando fatturi dopo la consegna, e un registro in ordine ti permette di dire in un attimo cosa è uscito e quando.

Il foglio «Registro DDT» del modello fa il numero da solo: scrivi la data e compare il numero successivo. Ha anche due colonne da segnare: «Copia firmata tornata?» e «Annullato?». Se un DDT è sbagliato non si cancella e il numero non si riusa: si segna annullato e se ne fa uno nuovo.

Quante copie si fanno e per quanto tempo si tengono?

Due copie è l'uso più comune: una viaggia con la merce e resta a chi riceve, l'altra torna a te firmata. La legge non dice quante copie, ma senza la tua copia firmata non hai la prova della consegna.

I DDT si conservano come le fatture, perché servono a provarle: lo stesso decreto rinvia alle regole di conservazione del decreto IVA. Per stare tranquillo tienili dieci anni, come le scritture contabili (articolo 2220 del codice civile). Su carta o in digitale: conta che si possano ritrovare e leggere.

La frase da dire in magazzino

Una regola sola, da appendere alla porta: «Non esce niente senza DDT, nemmeno per i nostri cantieri».

Detta così, funziona perché non lascia eccezioni: chi carica il furgone non deve decidere caso per caso se il foglio serve.

Il DDT fatto dal telefono

In Portante, quando sposti materiale dal magazzino a un cantiere, il DDT si compila da solo con il numero dell'anno, mittente, destinazione, causale, mezzo e righe. Lo firmano sul telefono chi trasporta e chi riceve, e la copia firmata resta in Magazzino, alla voce Bolle. Un DDT sbagliato si annulla con il timbro ANNULLATO, e il numero non si riusa. Questa pagina è nostra e Portante è il nostro gestionale. Le bolle che ricevi dai fornitori sono lo stesso documento visto dall'altra parte: come controllarle lo spieghiamo nella guida sulle bolle di cantiere.

Se non hai ancora un modello, parti da quello gratuito: scarica il modello DDT in Excel.

Domande frequenti

Il DDT è obbligatorio?

Non sempre. Diventa necessario se fatturi dopo la consegna, con la fattura differita, che va emessa entro il 15 del mese successivo e richiama i DDT. E serve come prova quando la merce esce dalla sede senza essere venduta: cantiere, lavorazione, riparazione, comodato.

Si può fare il DDT a mano?

Sì. La legge non chiede un modello particolare né un programma: basta che ci siano i dati obbligatori. Per questo c'è anche la versione PDF da stampare e scrivere a penna.

Che differenza c'è tra DDT e bolla?

Nessuna: «bolla» è il nome che si usa in cantiere per il documento di trasporto. Il nome viene dalla vecchia bolla di accompagnamento, che il decreto del 1996 ha sostituito con il DDT.

Se trasporto il materiale con il mio furgone, chi è il vettore?

Nessuno: il trasporto è a cura del mittente, cioè tua. Nel modello scegli «Mittente» e scrivi la targa del furgone e chi lo guida.

Fonti

  • Decreto del Presidente della Repubblica 14 agosto 1996, n. 472, articolo 1, contenuto del documento di trasporto. Controllo del 24 ottobre 2026.
  • Decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 441, presunzioni di cessione e di acquisto. Controllo del 24 ottobre 2026.
  • Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, articolo 21, comma 4, fattura differita, e articolo 39, conservazione. Controllo del 24 ottobre 2026.
  • Codice civile, articolo 2220, conservazione delle scritture contabili per dieci anni. Controllo del 24 ottobre 2026.